Riforma dei porti: il Viceministro Rixi ha incontrato ad Ancona il cluster portuale e gli operatori del settore marittimo
Published on 16 July 2026 • Notizie
Il futuro del sistema portuale nazionale. Il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha incontrato nel pomeriggio, nella sede dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ad Ancona, il cluster portuale e gli operatori del comparto marittimo per parlare loro della riforma portuale. Un incontro, coordinato dal Presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Mirco Carloni, che ha avuto l’obiettivo di avviare un dialogo con gli stakeholder del territorio sulle prospettive di sviluppo della portualità nazionale, della logistica e della competitività dei porti, per rendere il sistema portuale italiano protagonista dell’economia e della geopolitica mondiale.
Un’opportunità di confronto che arriva all’indomani della conferma del ripristino dei 100 milioni dei fondi del Decreto interministeriale Mims-Mef n. 52 del 2022. Risorse che saranno strategiche per la crescita e lo sviluppo del sistema portuale dell’Adriatico centrale.
“La riforma dei porti poggia su tre pilastri fondamentali: una governance più efficiente, una programmazione strategica nazionale e una forte semplificazione amministrativa - ha detto il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi -. L’obiettivo è rendere i porti italiani più competitivi, attrarre investimenti e rafforzare il ruolo dell’Italia come piattaforma logistica del Mediterraneo. Dopo oltre trent’anni interveniamo con una riforma che guarda al futuro, valorizza i territori e mette il sistema portuale nelle condizioni di cogliere le sfide del commercio globale”.
“Questa coincidenza, fra la presenza del Viceministro Rixi, che ha scelto Ancona come secondo porto per presentare la riforma, e la notizia del ripristino di fondi indispensabili per il sistema portuale, per i quali lo ringraziamo insieme all’impegno fondamentale del Ministro delle Infrastrutture e al Ministro dell’Economia, ci riempie di orgoglio – ha affermato il Presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Mirco Carloni -. I principi della riforma saranno fonte d’ispirazione anche per l’importante momento di programmazione del nostro Ente di cui faremo, per contribuire, con i porti Adsp, ad essere parte di quel sistema Paese che naviga nel mondo e crea sviluppo. La riforma, che renderà certamente l’Italia più credibile sul piano internazionale per i traffici, è un tema di prospettiva e di valore con cui abbiamo voluto cominciare il confronto con il cluster marittimo”.