Ogni centro urbano ha un luogo in grado di riassumere il proprio passato, uno spazio che rappresenta l'identità della città. La storia millenaria di Ancona ha sempre insistito sulla zona del porto. E la riorganizzazione di oggi del porto antico, la parte più segnata dalle tracce della storia, ci dà l'opportunità per riappropriarci dei luoghi in cui è iniziato il destino di Ancona e in cui vi sono state scritte le pagine più grandi della propria storia. Il tatuaggio rosso disegnato sul manto stradale fornisce un'indicazione di viaggio: il visitatore è invitato a seguire un percorso segnato dalle tappe più significative della storia, ma anche da coloro che hanno speso risorse e intelligenza per la vita Del porto.

Ciò che rimane delle antiche mura indica la duplice funzione di recinto: da un lato contiene e protegge e dall'altra - attraverso le porte - apre alla partenza ed all’accoglienza dei naviganti.
Il mare intorno al porto è anche in grado di evocare il mondo della fatica, il sacrificio, il lavoro e l'impegno e questo è il luogo dove l'intera comunità può trovare i segni di una appartenenza comune.

L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, in 7 mesi, ha dunque effettuato un riordino dell'area per renderla fruibile anche alla cittadinanza ed ai turisti, ciò mediante:

  • demolizione delle superfetazioni (vecchi fabbricati ed attrezzature in disuso);
  • demolizione e rimozione delle gru non più operative da anni;
  • rimozione delle reti che separavano il mare dai beni storici e monumentali ad esso prospicienti;
  • restauro conservativo dell’antica cinta muraria, con recupero del relativo camminamento in sommità prima inaccessibile alla collettività;
  • rifacimento della pavimentazione e messa in sicurezza – a fronte delle insidie preesistenti (binari ferroviari, cunicoli tecnici, etc.) – dei piazzali a tergo delle banchine d’ormeggio; installazione di arredi urbani (panchine, cesti portarifiuti, dissuasori e catene di delimitazione dei cigli banchina);
  • tracciamento della segnaletica stradale a terra, con identificazione di un percorso pedonale protetto;
  • tracciamento a terra, in corrispondenza dei punti di osservazione maggiormente suggestivi, di tatuaggi urbani, atti ad evocare la memoria storica dei luoghi anche in relazione alle funzioni da essi assunte nel passato, nonché ad esaltare il ruolo di Ancona quale città di mare e di transito.