Oggi lo scalo è uno dei più vitali e attivi del Mediterraneo e svolge un ruolo primario nell'interscambio commerciale. E' classificato come scalo di rilevo internazionale dall'Unione Europea, inserito nel corridoio Scandinavo Mediterraneo delle reti TEN-T.

Dal porto di Ancona transita più di un milione di passeggeri su navi traghetto e da crociera, dirette verso le sponde dell’Adriatico orientale (Croazia, Albania, Grecia) e dell’Egeo. Il traffico container si è sviluppato negli ultimi anni, superando i 150.000 TEUs annui di traffico e attraendo tutti i principali vettori mondiali del trasporto contenitori. Anche in questo settore, il porto di Ancona rivela la propria vocazione di “Porta d’oriente” a servizio del bacino di mercato del centro Italia, come nei traffici traghetti e rinfusieri del porto. Ugualmente rilevante il traffico petrolifero generato dalla raffineria API di Falconara marittima. Per mantenere la competitività dello scalo e delle imprese che vi operano, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale sta implementando il Piano delle opere previsto dal Piano Regolatore Portuale vigente: duecentoventi mila metri quadrati di nuovi piazzali con una banchina di novecento metri su fondali di quattordici metri; un molo di sopraflutto di settecentosettantasei metri in corso di realizzazione.

I lavori consentiranno nell'arco di pochi anni di aumentare ulteriormente la capacità operativa del porto di Ancona.