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Porto di Ancona: 10.149.857 euro per demolire il molo Nord

Published on 16 October 2026 • Notizie

Prende il via la procedura di gara per la demolizione parziale del molo Nord e la regolarizzazione dei relativi fondali nel porto di Ancona. L’intervento consentirà di migliorare le condizioni di sicurezza della navigazione, rendere più agevoli le manovre di ingresso e uscita delle navi dal bacino portuale, adeguando la configurazione dell’imboccatura dello scalo all’evoluzione delle dimensioni delle navi commerciali e passeggeri. 

Il miglioramento dell’accessibilità nautica contribuirà, inoltre, alla funzionalità complessiva del porto, con un’ottimizzazione dell’impegno dei servizi tecnico-nautici, e alla sua competitività nell’area adriatica-ionica.

Il progetto viene realizzato in collaborazione con il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per la Toscana, le Marche e l'Umbria, sulla base di un accordo sottoscritto dal Presidente Mirco Carloni e dal Provveditore Giovanni Salvia. L’Adsp è titolare dell’opera mentre il Provveditorato, dopo la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, cura lo svolgimento della procedura di gara e la successiva direzione dei lavori. 

Il bando prevede l’affidamento della progettazione esecutiva e dell'esecuzione dei lavori di demolizione parziale del molo Nord, per una lunghezza di circa 100 metri, e di regolarizzazione dei relativi fondali, per un importo complessivo a base di gara di 10.149.857 euro.

Le offerte per la gara dovranno essere presentate entro il 2 novembre 2026. La progettazione esecutiva dovrà essere redatta e consegnata alla stazione appaltante entro il termine di 30 giorni, mentre il tempo utile per ultimare tutti i lavori previsti oggetto dell’appalto è fissato in 360 giorni decorrenti dalla data della consegna dei lavori.

Per l’intervento sono previsti 11 milioni di euro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, parte del rifinanziamento dei fondi del Decreto interministeriale Mims-Mef n. 52 del 2022, destinati all’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, su cui il Cipess ha espresso parere favorevole il 4 agosto 2026.

Con i lavori di demolizione parziale, l’iconica “lanterna rossa” sarà spostata nella parte restante del molo così da mantenere un simbolo di identità cittadina, amato dalla comunità. L’Autorità di sistema portuale è inoltre impegnata, in collaborazione con la Soprintendenza e il Comune di Ancona, nel dare continuità a ciò che rappresenta per la città il murales di Monica Vitti presente sul molo in un momento peraltro così significativo come quello di Ancona Capitale della cultura 2028. 

“Diamo seguito concreto al nostro impegno per accelerare le opere per la competitività e la sicurezza del porto di Ancona mettendo a sistema le competenze del Provveditorato e dell’Autorità portuale – afferma Mirco Carloni, Presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale –. Un’intesa che riguarda l’intero sistema portuale, che coinvolge a pieno anche la Capitaneria di porto, Regione, Comune, per rispondere alle esigenze dei servizi tecnico-nautici e degli operatori. Grazie alla collaborazione con il Provveditorato alle opere pubbliche, che ha messo a disposizione le proprie competenze tecniche e amministrative, è stato possibile tradurre questo percorso condiviso in una progettazione matura, avviandone la fase di affidamento”.